Zatar, per l’Internet delle Cose

 

Il software Zatar sviluppato da Zebra Technologies consente alle aziende di qualsiasi dimensione l’adozione e l’utilizzo dell’ “Internet delle cose” nelle loro operazioni, attraverso dispositivi e sensori integrati in cloud.

Zebra Technologies, società specializzata in soluzioni per migliorare le transazioni logistico-commerciali aziendali, ha sviluppato una soluzione user-friendly in cloud computing basata su un software – Zatar – che consente alle aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni e complessità, l’adozione e l’utilizzo dell’ “Internet delle cose” (Internet of Things – IoT) nelle loro operazioni di business.
Questa soluzione integra i componenti di base delle tecnologie IoT – come codici a barre, RFID e sensori – in modo da permettere ad ogni azienda la semplice implementazione del set di informazioni rilevanti sul profilo di ogni componente e conseguentemente consentirne la facile consultazione ed analisi praticamente da qualsiasi luogo, utilizzando dispositivi come smartphone, tablet o computer.
Phil Gerskovich, vice presidente senior delle piattaforme emergenti di Zebra Technologies, evidenzia che le aziende oggi basano l’operatività sull’utilizzo di miliardi di dispositivi e sensori che hanno lo scopo di identificare, localizzare e rilevare informazioni relative a tutte le attività in cui essi sono coinvolti. Questi dispositivi e sensori possono essere facilmente collegati al cloud tramite Zatar.
I dispositivi ed i sensori connessi al cloud sono in grado di produrre approfondimenti sulla loro identità, il luogo e condizione in cui si trovano, permettendo alle aziende di ottimizzare i tempi decisionali oppure lasciare che i dispositivi nel network dell’Internet delle Cose condividano dati e collaborino tra loro.
Gli utenti possono condividere un unico dispositivo oppure un gruppo di dispositivi con colleghi e partner, rendendo più facile la reperibilità dei dati ai team di lavoro ed alle applicazioni. I collaboratori possono accedere ai dispositivi condivisi da ogni parte del mondo: poiché Zatar è browser-based, i dispositivi sulla piattaforma sono accessibili attraverso qualsiasi connessione Internet wireless o cablata.
Essendo progettato per la collaborazione, il sistema utilizza lo standard open source (COAP), così da permettere l’utilizzo della tecnologia chiave IoT in maniera affidabile e sicura: l’elaborazione locale fornisce un tempo di funzionamento e di risposta anche senza connessione Internet. I dispositivi sono protetti anche a livello di sicurezza aziendale e gli utenti possono specificare i tipi di dati inviati al cloud.
Secondo i dati di un recente studio di Morgan Stanley, circa 75 miliardi di dispositivi saranno collegati attraverso degli oggetti alla fine di questo decennio mentre Forrester Research riporta che oltre la metà delle aziende intervistate prevede di implementare soluzioni dell’Internet delle Cose entro i prossimi 24 mesi.

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